Il 3 novembre 2020 è ormai vicino, e le elezioni primarie per sancire i candidati Presidenti Tra i Repubblicani e i Democratici si fanno calde, caldissime. Ecco perché abbiamo voluto, nel dettaglio, effettuare un’analisi rispetto alle attività di marketing online in corso a sostegno dei protagonisti della più grossa – forse – campagna elettorale online per budget speso (e da spendere).

Facciamo prima, però, un riepilogo degli attori in scena e dei rispettivi schieramenti per delineare un quadro chiaro e nitido.

Finora sono state aperte le urne in Nevada e New Hampshire dopo che lo Iowa ha fatto, come da tradizione, da apripista. Il candidato Repubblicano e Presidente degli Stati Uniti in carica, Donald Trump, senza dubbio non ha rivali (impeachment a parte) e a dimostrarlo è il suo 97%.

U.S. President Donald Trump speaks during a news conference with Indian Prime Minister Narendra Modi at Hyderabad House, Tuesday, Feb. 25, 2020, in New Delhi, India. (AP Photo/Alex Brandon)

Insomma, pare che non vi sia partita alcuna per “competitor” Repubblicani di Trump. Parliamo del Businessman Roque “Rocky” De La Fuente e di Bill Weld, Ex governatore del Massachusetts.

Possiamo dire, quindi, che uno tra i Democratici dovrà affrontare il Presidente in carica? Sì, possiamo dirlo senza dubbi alcuni.

Si annunciano, invece, tempi bollenti (e da record) per queste primarie 2020 del Partito Democratico americano. Infatti, nel 2016 furono soltanto in tre a sfidarsi, diventati quasi fin da subito due ovvero Sanders e la Clinton. Al momento, si contano ben otto candidati ufficiali

Conosciamo ora da vicino, invece, i candidati Democratici:

Joe BidenEx vice presidente con Obama
Michael BloombergEx sindaco di New York
Pete ButtigiegSindaco di South Bend (Indiana)
Tulsi GabbardDeputata delle Hawaii
Amy KlobucharSenatrice del Minnesota
Bernie SandersSenatore del Vermont
Tom SteyerHedge fund manager
Elizabeth WarrenSenatrice del Massachusetts

Tra i vari e tanti candidati solo Tom Steyer è l’unico non politico di professione e che viene dalla società civile. Tra i più giovani la Gabbard e Buttigieg.

Per i Democratici c’è un testa a testa tra Pete Buttigieg e Bernie Sanders, con il favorito Joe Biden soltanto terzo davanti a Elizabeth Warren. Ne vedremo delle belle, ne siamo certi.

Delineato il perimetro del terreno di gioco, dell’arena in cui i gladiatori si sfideranno, ora entriamo nel vivo dell’approfondimento facendo luce sul budget (espresso in dollari) speso finora su Facebook e Instagram (aggiornamento fino al 13 febbraio 2020) da tutti i candidati alle primarie.

Vedremo, di seguito, una doppia spesa: quella negli ultimi 22 mesi (maggio 2018 – Febbraio 2020) e quella nell’ultima settimana utile (6/13 febbraio 2020). Questa doppia opzione mostra anche chi e di quanto si sta accelerando negli ultimi tempi.

REPUBBLICANI22 MESIULTIMA SETTIMANA
Roque “Rocky” De La Fuente31.790300
Bill Weld 321942791
Donald Trump32.381.007564.646

DEMOCRATICI22 MESIULTIMA SETTIMANA
Joe Biden4.155.556142.385
Michael Bloomberg41.558.7199.244.109
Pete Buttigieg7.853.719382.498
Tulsi Gabbard1.120.47144.390
Amy Klobuchar2.629.424101.589
Bernie Sanders8.959.466501.540
Tom Steyer25.031.871700.102
Elizabeth Warren8.221.927129.675

Quindi, tra i Repubblicani, ovviamente, è Trump quello che investe di più sui Social Media spendendo 1000 volte in più rispetto i “competitor” interni. Il trend di spesa è chiaro: basti vedere i suoi 500mila ed oltre dollari della scorsa settimana.

Passiamo, ora, ai democratici: su tutti chi spende di più è l’Ex Sindaco di New York con i suoi 9 milioni spesi nell’ultima settimana, appena dietro Steyer con 700mila dollari, Sanders con 500mila dollari, Buttigieg con 382mila dollari. Quindi il favorito Biden si ferma a “soli” 142mila dollari.

Sarà molto interessante aggiornarci al termine di queste primarie e scoprire chi concorrerà per la Casa Bianca e quanto avrà speso in Budget pubblicitario online fino ad allora.

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