Con l’avvento delle nuove tecnologie, anche gli Enti, le Pubbliche Amministrazioni e le istituzioni in generale si sono evolute nel campo della comunicazione, ritagliandosi una fetta importante di visibilità nel campo della comunicazione istituzionale.

Il cittadino stesso acquisisce quindi una valenza maggiore agli occhi dell’Ente dal quale viene amministrato o dal quale usufruisce di qualche servizio che, nel suo processo di aziendalizzazione, conferisce un’accezione differente a quello che prima era un semplice utente e che successivamente è divenuto il soggetto nei confronti del quale deve esplicarsi il principio di trasparenza amministrativa.

Ma quali sono i canali di cui si serve la comunicazione istituzionale?

Di certo quelli di maggior utilizzo sono Twitter e Facebook ma, ultimamente, anche Instagram si sta avvicinando a questo tipo di marketing pubblico.

Questi social media affiancano sempre più spesso il sito web istituzionale che serve, invece, da approfondimento rispetto informazioni più veloci. I contenuti condivisi sono tra i più diversi e l’obiettivo principalmente perseguito è quello non semplicemente di informare il cittadino ma di comunicare con lo stesso, accorciando la distanza tra lo stesso e la cosa pubblica sino a farlo sentir parte della macchina burocratica.

La stessa burocrazia, nemico da sempre osteggiato, nel tentativo di snellirsi si apre al suo fruitore principale e strumenti quali l’accesso civico sembrano rivoluzionari, così come quello della percezione diretta di comunicati, informazioni d’urgenza o notizie interessanti che approdano sui social network come unico mezzo indice di affidabilità per il cittadino.

La pandemia di Covid-19 e i mesi di lockdown ci hanno insegnato come avere delle informazioni certe e veloci sia fondamentale e come tutti abbiamo sentito il bisogno di sentire vicine le istituzioni, da quelle nazionali sino al sindaco del proprio paese. Proprio per questo i soggetti pubblici hanno risposto a questa esigenza con una costante presenza sulle piattaforme social, anche, e soprattutto, per evitare il dilagare di allarmismi, fake news e caccia all’untore.

Di che contenuti parliamo?

Facciamo qualche esempio:

  • sono sempre più seguite le pagine Facebook di singoli comuni o delle Regioni che condividono informazioni in tempo reale, avvisi ma anche notizie utili ai cittadini dal punto di vista lavorativo, come nuove opportunità d’impiego e bandi pubblici, e perfino il servizio meteo;
  • Accanto a queste, anche i profili dei singoli personaggi politico-istituzionali costituiscono una finestra importante per la pubblicazione di comunicati, che siano informativi o meno, ma che contribuiscono a stabilire una relazione tra cittadino e politica, gli esempi più lampanti sono il premier Giuseppe Conte ed il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

L’implementazione di questo genere di contenuti si sta poi evolvendo pari passo con le tecniche comunicative del marketing commerciali, nell’intento di avvicinarsi anche alle nuove generazioni attraverso personaggi famosi ed icone della cultura del momento, mezzo per far crescere la percezione della comunicazione pubblica e renderla meno statica e distante rispetto ai cittadini.

Il diritto di essere informati e le diverse sfaccettature della comunicazione istituzionale fanno si che il suo ruolo sia sempre più centrale nelle nostre vite, proprio perché come singoli sentiamo il bisogno di essere vicini alla comunità di appartenenza e i social ci danno la possibilità di farlo con velocità, essenzialità ed immediatezza.      

Investire nello sviluppo della comunicazione istituzionale dell’Ente che si guida o della propria pagina personale-istituzionale è un aspetto centrale della vita pubblica per costruire a pieno la famosa “casa di vetro” croce e delizia del dibattito pubblico negli ultimi anni, e notoriamente, è utile per evidenziare il lavoro che si svolge quotidianamente al servizio del bene comune!

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