Da sempre la politica ha come aspetto principale una forte dimensione comunicativa. E da sempre ha come mezzo di espressione la “parola”. Un politico di successo infatti è colui che utilizza la giusta comunicazione per convincere chi lo ascolta. Con il dilagarsi dei mass media, e soprattutto, con l’avvento del digital e dei social media, la politica ha acquisito sempre di più quella dimensione fortemente comunicativa che mai come negli ultimi tempi la caratterizza.

Possiamo definire la comunicazione politica come lo scambio e il confronto di contenuti di interesse pubblico, prodotti dai politici dai media e dai cittadini. La politica ha sempre avuto bisogno dei mezzi di comunicazione (e viceversa?) per parlare al popolo e per arrivare a una fetta sempre più ampia di persone. Fino a poco tempo fa, mezzo incontrastato delle comunicazione politica era senza dubbio la televisione, il mass media per eccellenza, che da sempre ha il potere di “influenzare il suo pubblico”. Ma qualcosa da allora è fortemente cambiato. Vediamo insieme il percorso e l’evoluzione della comunicazione politica dalla televisione ai social media.

Comunicazione politica: dalla tv ai social media

Ma quali sono i mezzi con cui diffondere in modo più capillare i messaggi? 

  • La televisione: il mezzo di comunicazione di massa per eccellenza, la prima fonte di informazione per il popolo, la televisione, ha avuto – e continua ad avere – un ruolo fondamentale per la comunicazione politica. Essendo sia un mezzo di intrattenimento che fonte di informazione è uno degli strumenti più potenti in grado di condizionare fortemente il pubblico. Un esempio, questo, di comunicazione verticale: il messaggio da uno a tanti senza possibilità di reagire, di rispondere.
  • Il web: il concorrente supremo della televisione, grazie al web oggi l’informazione è davvero alla portata di tutti. Ciò che anni fa si acquisiva dopo  approfondite ricerche e con uno spiccato senso di interesse personale, ai giorni nostri è alla portata di un click. Il web è diventato inoltre nell’ultimo periodo lo strumento di comunicazione politica per eccellenza; basti pensare alle campagne elettorali vincenti di Obama e Trump negli Stati Uniti, i quali hanno affidato la loro comunicazione politica soprattutto al social media, e, per non andare troppo lontano, l’efficacia della comunicazione politica web dei nostrani Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Questo, invece, è un esempio di comunicazione orizzontale: da uno a tanti e da tanti a uno. Con possibilità di rispondere al messaggio, al mittente. Insomma, la democratizzazione dell’informazione.
  • Social media: quando parliamo di social media parliamo ovviamente anche di web, ma di questi potenti mezzi di comunicazione ne parleremo approfonditamente più avanti, dal momento che l’argomento è talmente vario che merita un capitolo a parte. Iniziamo a dire, però, che non vi è, oggi, comunicazione che può eludere i social media.

Tutto questo per dire cosa? Che una buona comunicazione politica affonda le sue radici nei mezzi di comunicazione, tramite i quali viene esplicata. Ma più semplicemente  possiamo dire che la politica (e i politici) non può proprio fare a meno di una comunicazione vincente.

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