I tempi in cui le campagne elettorali si facevano solo con i comizi in piazza e l’affissione selvaggia di manifesti sono oramai andati, e così, chi vuol far politica oggi deve per forza di cose adeguarsi ai nuovi mezzi di comunicazione (social media), che si trasformano nelle nuove piattaforme ospitanti delle campagne elettorali.

I principali sono Facebook, Twitter, Instagram, Tik Tok e ne abbiamo parlato qui

Matteo Salvini questo lo sa bene, benissimo, e per questo investe più di tutti in comunicazione attraverso:

  • Risorse umane;
  • Tempo;
  • Soldi.

Se la presenza tra la gente rimane un elemento imprescindibile in periodo di elezioni, e il leader del Carroccio ce lo ha dimostrato spesso con i suoi famosi tour, possiamo dire altrettanto, dunque, della presenza sui social che, a seconda della moda del momento, sono più in voga.

È di appena qualche mese fa l’approdo di Salvini su Tik Tok, la piattaforma popolata quasi esclusivamente dalla generazione Z.

Cosa ci dice l’attività di Salvini?

Una campagna elettorale perfetta è fatta da pochi ma complessi elementi:

  1. una comunicazione chiara e diretta: la gente non ha voglia di ascoltare tecnicismi o concetti in “politichese” ma vuole che gli si parli con una dialettica che sia quanto più vicina alla propria quotidianità, e Matteo Salvini in questo è un maestro!
  2. massima visibilità sui maggiori canali di divulgazione di informazione. Come puoi comunicare in maniera chiara e diretta se non attraverso una pagina Facebook, un profilo Twitter o un account Instagram?
  3. creare contenuti che toccano tematiche di attualità e di interesse immediato di modo da attirare l’attenzione ed invitare alla lettura. Salvini, ad esempio, punta su sicurezza, lotta all’immigrazione e italianità. Insomma, lui tocca in maniera forte temi delicati puntando, quindi, tutto sull’emotività dell’utente, vera leva del marketing politico.

Il caso Salvini e la sua comunicazione sui social

Quella di Salvini sembra essere una campagna elettorale continua, è per questo un buon esempio di comunicazione social costante e sempre attenta al tema di attualità più vicino all’interesse del suo elettorato e non.

Il suo modo di fare comunicazione è particolare ed estremo allo stesso tempo: le sue posizioni sempre fuori dal coro gli danno la possibilità di attirare l’attenzione dei giornali, dei suoi avversari politici ma soprattutto dell’opinione pubblica che, anche e soprattutto nell’indignazione, dà un contributo importante alla sua visibilità.

I numeri del resto parlano chiaro: la pagina Facebook di Matteo Salvini raccoglie oltre 4 milioni di like, e su Instagram Matteo Salvini Official ha quasi 2 milioni di follower, giusto per capire di cosa stiamo parlando, uno dei suoi principali competitor, Nicola Zingaretti, su Instagram arriva appena a 93 mila follower e su Facebook racimola appena 300 mila like.

Cosa insegna Salvini, infine, sulla pubblicità in campagna elettorale?

Curare la propria immagine e i contenuti che si postano sui social nel corso di una campagna elettorale sono sicuramente dei passaggi fondamentali verso la vittoria.

Rendere partecipe l’elettorato di quanto fatto o si ha intenzione di fare per la comunità che ci si propone di governare, fa si che questo si espanda e che anche gli indecisi o chi si orienta verso altri candidati, inizi ad interessarsi alle tue proposte.

Ripetiamo insieme: marketing, marketing ed ancora marketing: la vera vittoria arriva lì dove si è in grado di applicare il marketing classico alla politico, quello che facciamo quotidianamente per le aziende, per intenderci. Ecco perché il marketing politico necessità di alte professionalità che mettano a disposizione la propria competenza per curare una campagna elettorale nei minimi particolari.

Salvini Sì, Salvini No, inutile dirlo che ad oggi – senza badare all’etica e al rispetto delle istituzioni – è quello che riesce a fare la differenza online.

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