Creare un piano di comunicazione è il primo passo per strutturare una campagna elettorale ed organizzare in maniera sistematica i vari step da seguire per avere tutto sotto controllo e raggiungere il risultato positivo della vittoria. Mettere a punto un piano è, di certo, fondamentale per non perdere di vista nulla, prevedendo, nei minimi dettagli, cosa bisogna fare e come distribuire i vari adempimenti nel corso del tempo, sia che si abbiano a disposizione mesi che poche settimane.

I principali step per un piano di comunicazione politica

Vediamo adesso quali sono i passaggi salienti del piano di comunicazione:

  • Vanno individuate le piattaforme social, i canali di comunicazione attraverso i quali la campagna elettorale si tradurrà in formato digitale al fine di raggiungere l’elettore direttamente a casa. Facebook, Twitter, Instagram, Telegram e Whatsapp divengono strumenti fondamentali non solo per portare a conoscenza di tutti il proprio programma ed i propri obiettivi. Questi canali permettono anche di mettere al corrente l’elettorato degli appuntamenti di campagna elettorale, attraverso una rete capillare di contatti che permetta la circolazione delle informazioni;
  • La comunicazione sui social richiede poi la decisione relativa agli strumenti da adoperare dal punto di vista contenutistico: post scritti attraverso i quali esporre i punti del proprio programma e le metodologie attuative degli stessi, video che permettano di seguire il candidato nelle varie tappe della campagna o anche la creazione di un sito internet sul quale conservare i contenuti pubblicati e renderli fruibili al pubblico;
  • La sovra informazione non fa che creare confusione: è per questo che va creato un piano editoriale delle proposte da mettere in campo, per dare ad ognuna di esse lo spazio opportuno e non lasciare nulla al caso. Ogni punto del programma va esplicato ed approfondito, per questo deve essergli dato lo spazio opportuno sui canali di comunicazione ed, in generale, negli argomenti trattati dal candidato;
  • Il lavoro propagandistico che viene fatto deve essere indirizzato ad un preciso destinatario e per far ciò bisogna comprendere il target al quale ci si rivolge. Una volta individuato, lo stesso va studiato per carpirne i bisogni, gli interessi e gli argomenti che siano in grado di attirare l’attenzione per stimolarne la riflessione;
  • La macchina che si mette in moto nel corso di una campagna elettorale ha bisogno del suo carburante, ergo, è indispensabile dar vita ad un piano economico che sia in grado di distribuire le risorse a disposizione, tra le varie esigenze presenti. Queste dovranno, difatti, essere distribuite tra i diversi capitoli della filiera elettorale: dalla propaganda su carta alle sponsorizzazioni sui social, sino ovviamente alla retribuzione delle risorse umane impiegate.

Piano di comunicazione politica, è necessario affidarsi

La struttura appena descritta richiede attenzione non solo nella sua formazione ma anche, e soprattutto, nel successivo rispetto della road map, il che non è semplice. È opportuno, pertanto, rivolgersi ad un professionista della comunicazione, un social media manager che provveda a gestire l’intero team di risorse umane, economiche e strumentali che circondano il candidato nella sua campagna politica. Quest’ultima, infatti, richiede la massima attenzione, senza rischiare passi falsi che possano rappresentare punti di vantaggio per l’avversario in corsa.

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